Il film, tratto dal romanzo di Andy Weir, è una brillante avventura di fantascienza ottimista del 2026 diretta da Phil Lord e Christopher Miller.
Il rapporto tra il protagonista, interpretato in modo eccellente e autoironico da Ryan Gosling, e l’alieno ingegnere Rocky è adorabile e maturo. L’alieno, fisicamente presente sul set sotto forma di pupazzo animatronico, è uno dei personaggi più riusciti.
A differenza di molti film catastrofici, qui la fantascienza fa leva sulla speranza e sulla collaborazione. Il film ricorda l’importanza dell’unione e della solidarietà, anche tra specie diverse.L’adattamento firmato da Drew Goddard coglie appieno l’anima del libro, alternando concetti scientifici reali e un’atmosfera che diverte ed emoziona.
I numerosi flashback che svelano il passato del protagonista rallentano a tratti il ritmo narrativo, risultando a tratti ridondanti.Sebbene sia un pregio, l’opera semplifica eccessivamente l’estetica della fantascienza recente, prediligendo un tono a tratti troppo leggero rispetto alla gravità della minaccia cosmica.
Il film unisce umorismo, cupezza catastrofica ed empatia, rendendo l’improbabile amicizia interstellare tra l’astronauta Grace e l’alieno Rocky il vero cuore dell’opera.