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L’uomo dei sussurri

Il thriller del 2026 diretto da James Ashcroft e distribuito su Netflix è un prodotto fatto con cura, ma diviso tra ottimi spunti d’atmosfera ed una sceneggiatura priva di colpi di genio.

Da sottolineare come la prima parte del film riesca a costruire un’ottima tensione d’atmosfera. Le sequenze notturne, il vento e le filastrocche inquietanti lo fanno sembrare un horror paranormale, evocando un senso di minaccia costante.

Da lodare una regia convincente accompagnata da una fotografia originale. Il film riesce ad evitare la classica scontatezza e banalità tipica di altre pellicole del genere.

La presenza di icone come Robert De Niro e Michael Keaton riesce a dare spessore ai personaggi. La loro recitazione di esperienza riesce a reggere il film.

Il focus principale è il rapporto padre-figlio. Più che una semplice indagine crime, il film convince quando esplora le dinamiche generazionali, il senso di colpa e il dolore del lutto all’interno dei legami familiari.

Complessivamente, è un thriller solido. È un’opera godibile per una serata di intrattenimento domestico su Netflix, fatta con criterio e certificata da attori di livello, ma che non ha la profondità necessaria per rimanere impressa a lungo o per diventare un cult di genere.

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